In questi giorni di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, chiusura poi estesa dal 5 al 15 Marzo su tutto il territorio nazionale, ci si trova nell'esigenza di continuare almeno le lezioni e riuscire così ad andare avanti con il piano formativo in attesa di poter riprendere lo svolgimento della normale attività scolastica. Siamo interconnessi dalla mattina alla sera, mandiamo messaggi istantanei e mail in tutto il mondo, effettuiamo video-chiamate con amici e parenti, abbiamo la possibilità di sfruttare la tecnologia fibra ed iniziamo ad utilizzare il 5G per le connessioni mobili, nel 2020 abbiamo tutto il necessario per sfruttare al meglio queste tecnologie e applicarle nella nostra quotidianità.

Sono pronto quindi, accendo il PC o il Tablet, mi collego al sito della scuola, accedo con le credenziali rilasciate per accedere al registro elettronico di cui tutti gli istituti sono dotati e in un batter d’occhio sono on line con i professori pronto ad assistere alla lezione in diretta anche con la possibilità di interagire con il professore.

E invece? E invece non è così! Numeri alla mano ci stiamo accorgendo che pochi sono, anzi pochissimi, gli istituti dotati di adeguate strutture informatiche tali da poter permettere lo svolgimento delle attività formative anche al di fuori della struttura scolastica nonostante, anche senza ricorrere all'acquisto di specifici software e hardware di sicuro ad elevato impatto economico, siano già reperibili tantissime soluzioni professionali già pronte all'uso.

Alcuni professori, in accordo e in alcuni casi addirittura su specifica richiesta degli studenti con il benestare delle rispettive famiglie, si sono resi disponibili a trasmettere del materiale didattico ai ragazzi con approfondimenti su argomenti materia di studio, a mantenersi in contatto costante con gli alunni per qualsiasi esigenza di studio e ad organizzare lezioni in videoconferenza, grazie a Skype o altro software gratuito facilmente reperibile in rete, al fine di portare avanti il programma scolastico e preannunciando già la possibilità di effettuare delle vere e proprie video interrogazioni.

Se sommiamo queste lodevoli iniziative al numero di istituti dotati di un vero sistema informatico adeguato ed al passo con i tempi ci rendiamo conto di quanto il nostro sistema scolastico sia, nonostante i notevoli passi avanti fatti in questo inizio di secolo, ancora arretrato rispetto al livello riscontrabile nel mondo reale, sistema al quale i nostri ragazzi si affidano per crescere ed istruirsi e dal quale si aspettando giustamente di trovare un adeguato livello di qualità nell'offerta formativa nonché negli strumenti disponibili e che possa permettere loro di trovare il percorso di vita più adeguato alle proprie inclinazioni naturali e capacità intellettive.

Se non dotiamo la scuola delle giuste “armi” per la formazione delle generazioni future questa genererà una classe di italiani che si troverà ad affrontare le sfide in divenire male armati o addirittura disarmati: non possiamo sperare che i nostri ragazzi possano vincere le prossime battaglie con arco e frecce quanto i loro “avversari” saranno dotati, nella peggiore delle ipotesi, di fucili e cannoni!

Rimini, 05/03/2020